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LA
PRATICA DEL TAIJI QUAN |
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L’arte del Taiji Quan può essere considerata una
vera e propria applicazione pratica della filosofia del Taoismo, scuola
di pensiero fiorita nella Cina del sesto secolo a. C. ad opera di Lao-Tzu.
Il Taoismo si interessa all’osservazione della natura e alla ricerca
della “Via” o “Tao”. In realtà Tao è
un termine intraducibile, che esprime l’armonioso fluire di tutte
le cose, la spontaneità dell’ordine naturale, la ciclicità
infinita dei mutamenti microcosmici e macrocosmici. Quindi per il Taoismo
l’essere umano riuscirà a raggiungere la serenità
solo se saprà seguire il Tao, e divenire tutt’uno con il
Tao, cioè se sarà in grado di raggiungere quell’armonia
interiore che lo condurrà ad entrare in sintonia con il movimento
di tutto l’universo. Il Taiji Quan trae si rifà principalmente
alla teoria dello Yin e dello Yang
La
nascita della teoria yin–yang si perde nella notte dei tempi,
e veniva utilizzata per spiegare l’origine dell’universo
ed il suo continuo mutamento. Yang: principio positivo (luce,giorno,maschile,duro…) Yin : principio negativo (ombra,notte,femminile,morbido…) I due principi, inizialmente separati, interagirono originando il Taiji, “suprema polarità”. In
tutte le forme di Taiji Quan classiche, la prima tecnica che si esegue
è solitamente un gesto rotondo effettuato da entrambe le mani
che salgono dal basso fino all’altezza del viso circa per poi
ridiscendere verso il tan tien, e da una posizione con il peso del corpo
equamente distribuito su ambedue le gambe.
E' molto importante, nella pratica del Taiji Quan, saper distinguere tra pieno e vuoto. All'interno del pieno deve esserci il vuoto così come vi è Yin nello Yang e Yang nello Yin. Nella figura sottostante le relazioni fra pieno e vuoto vengono illustrate attraverso i quattro simboli.
Lo sviluppo dai quattro simboli agli otto trigrammi, Pa-Kua è il passo successivo nel Taiji Quan. L'I Ching, detto anche il Libro dei Mutamenti, descrive la formazione degli otto trigrammi. Il testo sembra essere stato scritto prima del 1000 a.C, durante gli ultimi giorni della dinastia Shang (1766-1150 a.C.) e l'inizio della dinastia Chou (1150-249 a.C.). Fu uno dei cinque classici commentati da Confucio (551-479 a.C.). Il libro prende le mosse dall'osservazione degli eventi naturali e della vita di tutti i giorni, non è un testo religioso, ma piuttosto un libro di profonda saggezza che descrive la natura utilizzando dei simboli lineari. I simboli di Yin e Yang indicano il processo di trasformazione.
Il Taiji Quan possiede otto posizioni fondamentali che sono simboleggiate dagli otto trigrammi: parare ( peng), ritirarsi ruotando (Lu), avanzare (Chi), spingere (An), tirare verso il basso (Tsai), dividere (Lieh), colpire con il gomito (Chou) e colpire con la spalla (Kao). Sono collegate a Chien, Kun, Kan, Li, Sun, Chen e Ken rispettivamente.
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I
DIECI PRINCIPI DEL TAIJI QUAN |
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Yang Cheng Fu diceva che soltanto attraverso la comprensione e la pratica consapevole dei 10 principi si può sondare la meravigliosa profondità del Taiji Quan •
Essere vuoti, avere la mente pronta e l'energia alla sommità
del capo 1. Essere
vuoti, avere la mente pronta e l’energia alla sommità del
capo
2.
Tenere rientrato il petto e stirare la schiena
4.
Distinguere il vuoto ed il pieno
5.
Abbassare le spalle e far scendere i gomiti
6.
Usare il pensiero e non la forza muscolare
7.
Accordare la parte superiore con quella inferiore
8.
Unire la parte esterna con quella interna
9.
Continuità e nessuna interruzione
10.
Cercare la calma nel movimento
Nella
pratica del Tai Chi Chuan esistono numerose forme, ognuna diversa e unica,
forse alcune simili ma tutte con caratteristiche proprie. La difficoltà
iniziale è apprendere lo “schema”, la corretta concatenazione
dei movimenti, imparando prima le singole posizioni per poi assemblarle
nel movimento che costituisce lo schema (forma). Lo schema è quello
che si vede all'esterno, quello che abbiamo studiato e ripetuto infinite
volte, per imparare bene bisogna ripetere molte volte quel movimento e
così il seguente, fino a eseguire lo schema senza esitazioni. Lo
schema è la parte esteriore della forma. |
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ALCUNE
POSIZIONI DELLA FORMA |
Forma Lunga Tradizionale Yang codificata da Yang Chen Fu e chiamata da Yang Zhen Duo 103 Da Jia o grande concatenazione di 103 movimenti/posizioni, per distinguere la forma di famiglia Yang dalla versione molto diffusa in Cina e nel mondo della forma Yang dei 108 movimenti.
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| qishi apertura |
zuo lan quewei afferrare la coda del passero |
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peng parare |
lu tirare verso l'indietro |
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ji spingere in avanti |
an respingere |
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danbian frusta semplice |
tishou shangshi alzare le mani |
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bai-e liang chi la cicogna spiega le ali |
lou xi ao bu spazzolare il ginocchio sx |
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shou hui pipa suonare il pipa |
haidi zhen l'ago in fondo al mare |
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you fen jiao calcio destro |
zhuan shen deng jiao voltarsi e colpire di tallone |
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jin bu cai shui colpire dall'alto al basso |
sheshen xia shi il serpente che striscia |
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jinji du li il fagiano dorato su una zampa |
lou xi zhi dang chui pugno al pube |
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shangbu qixing formare le sette stelle |
tui bu kua hu cavalcare la tigre |
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zhuan shen bai lian formare le sette stelle |
wan gong she hu tirare l'arco contro la tigre |
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